venerdì 25 marzo 2011

giovedì 17 marzo 2011

Nuovi volti della politica tifernate

martedì 15 marzo 2011

Lo sfidante.


Il Partito Democratico di Città di Castello ha scelto il suo candidato sindaco
alle elezioni comunali del 15 maggio: è Domenico Duranti, attuale assessore a Bilancio e Attività Produttive del Comune tifernate.
Sarà pertanto lui lo sfidante del prosindaco Luciano Bacchetta,
indicato dal Partito Socialista, alle primarie del centrosinistra.
“Prometto il massimo impegno ha dichiarato Duranti per vincere le Primarie"...
Tutto a posto quindi? Niente affatto.
Sembra che a qualcuno questa scelta non sia proprio piaciuta...
Leggi da umbria24.it

sabato 12 marzo 2011

amici di facebook


Per Stefano Epifani - che insegna alla facoltà di Scienze della Comunicazione presso la Sapienza di Roma - la maggioranza di parlamentari e sindaci non ha alcuna attività in Rete, ma i primi sono molto più attivi dei secondi". Passando dalla quantità alla qualità, dal conteggio di chi è presente e quanti fan possiede all'uso che viene fatto di Facebook, il quadro infatti peggiora. Molti sindaci, il 46%, non aggiornano il proprio profilo dal 2009. Sono pagine congelate il giorno successivo le elezioni. "Avendo un rapporto con il territorio ed essendo eletti in maniera diretta, avrebbero invece tutto l'interesse a sfruttare Facebook...
...In entrambi i casi, altra sorpresa, chi viene dal centro Italia ha capito di meglio l'importanza di questo strumento rispetto ai colleghi del nord e del sud".

da La Repubblica

Esiste una classifica regionale dei profili più attivi on line.
(presto pubblicheremo quella dei locali!)
da umbria24.it

venerdì 11 marzo 2011

Mr. Cepu e la politica porta a porta


Ci sarà anche il Federalismo Democratico Umbro alle prossime elezioni
comunali,forse con una lista propria ma probabilmente come appoggio
a qualche candidato sindaco.
Ma da dove viene questo movimento, già presente alle passate regionali,
che snocciola comunicati politici a pagamento sui giornali locali?
Abbiamo dato un'occhiata in rete...

da La Stampa

da Il Giornale

da Primopianonotizie

martedì 8 marzo 2011

Verso le elezioni: ritorno al futuro!



Nuove elezioni, vecchi proclami.
Il centro storico della Città ritorna improvvisamente al centro dell'attenzione
di tutti i politici in lizza. Castello riparte, faremo la Piazza Burri,
(morto ormai nel 1995), Palazzo Vitelli diventerà una galleria d'arte moderna internazionale. E l'ex ospedale? Sarà un centro universitario mondiale.
E la nuova biblioteca? Roba da far invidia al centro Pompidou de Paris.
La cultura sarà il nostro petrolio.
Beati i nostri pronipoti che potranno godere di tutte queste meraviglie,
Per il momento alla biblioteca comunale non esiste neppure uno straccio di connessione internet...

“Parlando di cultura a Città di Castello un elemento importante sebbene ancora sullo sfondo” dichiara l’assessore al ramo Rossella Cestini, stilando un bilancio del 2010 “è l’apertura della nuova biblioteca presso Palazzo Vitelli a San Giacomo. In vista di questo obiettivo, anche quest’anno, l’attività di promozione della lettura ha avuto molti percorsi rivolti ai bambini, in collaborazione con il Servizio Nidi, Associazione Medem e La Rondine.

continua:

lunedì 7 marzo 2011

Città di Castello. Assessore Massetti: "Aria (quasi) buona ma usiamo meno l'auto"


 “La qualità dell’aria a Città di Castello è buona seppure con qualche criticità, legata all’andamento climatico e alla stagione invernale, che sospinge i consumi di bruciatori, legna e pellet: questo il responso relativamente rassicurante che ci consegna il monitoraggio dell’Arpa con cui abbiamo avuto una recente verifica sui dati” dichiara Massimo Massetti, assessore all’Ambiente del comune tifernate, spiegando come “anche a seguito degli allarmi scattati in altre città italiane ed umbre, abbiamo voluto applicare il principio di cautela. Le analisi ci dicono che dalla la centralina mobile posta all’incrocio di Viale A. Diaz è emersa, nel complesso, una buona qualità dell’aria, con valori leggermente problematici per il biossido di azoto, generato da gas di scarico e riscalda-mento, nella cui concentrazione si registra un superamento del limite buono, comunque sempre entro il limite accettabile, e per il pm10, le polveri sottili, che hanno visto il raggiungimento, in alcune rilevazioni, della qualità classificata come scadente ma sempre entro i limiti quanto massimale di giornate fuori parametro previste dalla norma”????... mmmhhh sarà!!

 Il biossido di azoto è un forte irritante delle vie polmonari; già a moderate concentrazioni nell'aria provoca tosse acuta, dolori al torace, convulsioni e insufficienza circolatoria. Può inoltre provocare danni irreversibili ai polmoni che possono manifestarsi anche molti mesi dopo l'attacco. È emesso soprattutto dai motori diesel ed è ritenuto cancerogeno.

venerdì 4 marzo 2011

giovedì 3 marzo 2011

Chi ha paura di Luciano!



Elezioni confermate a Maggio a Città di Castello.
Mentre il PD locale spiagnucola e riunisce i saggi del villaggio,
il nostro prosindaco mostra i muscoli...brrrrr!
Il Popolo è sovrano.

mercoledì 2 marzo 2011

Luglio 1976


Le città e le piazze dell'Umbria nei giorni di Umbria Jazz, si affollano. In alcuni casi anche i musicisti hanno avuto difficoltà nel raggiungere il luogo dove devono suonare; addirittura l'orchestra di Count Basie rimase bloccata nell'ingorgo degli spettatori.

L'edizione del 1976 vide calcare le scene George Coleman, Art Blakey e Dizzy Gillespie. In questo periodo in Umbria arriva moltissima gente e una parte del pubblico, fortemente politicizzata, tende a creare problematiche di vario tipo: in Italia sono i cosiddetti "anni di piombo".

Neanche la musica si salvò: vengono fischiati grandi artisti come Chet Baker e Stan Getz, bianchi e borghesi. Altrettanto acceso, ovviamente, fu il confronto fra le forze politiche locali e negli ambienti culturali. Per non rischiare, gli organizzatori annullarono l'edizione del 1977.

Dopo molte polemiche, nel 1978 si tornò a riorganizzare il festival, con una formula che cerca di limitare invano l'afflusso di spettatori: ogni sera andarono in scena due concerti in altrettante città.

Il festival di conseguenza divenne poco gestibile. All'edizione del 1978 non ne seguirono altre fino al 1982. Serviva una pausa di riflessione...
da wikipedia

guarda le foto da fotoenricoscuro.it